BIOGRAFIA DI MINO REITANO

Mino Reitano è un grande cantante italiano che a partire dalla metà degli anni 60 ha iniziato a collezionare una serie di successi che vengono ricordati ancora oggi. Il suo vero nome è Beniamino Reitano, nasce a S.Pietro di Fiumara in Calabria giovedì 7 dicembre 1944 da una famiglia povera, composta da Rocco Reitano (1917-1994) e Giuseppa Cotroneo (1920-1947). Durante la sua carriera ha spesso citato la sua città, la sua regione e il suo Paese in molte sue canzoni...basti pensare a "Gente di Fiumara", "Italia" e innumerevoli canzoni in dialetto calabrese tra cui una delle mie preferite "Na gulia". Mino studia per 8 anni al conservatorio di Reggio Calabria, imparando a suonare il pianoforte, il violino e la tromba. Assieme ai suoi 3 fratelli Antonio, Gegè e Franco e alla sorella Gianna nel 1955 fonda "L'Orchestra Fata Morgana dei Fratelli Reitano" che successivamente diventerà la band "Franco Reitano and his Brothers" ossia: "I Fratelli Reitano" che, emigrati in Germania per trovare successo, si esibivano suonando Rock and Roll.
Sempre in Germania ha luogo uno degli episodi che più ama raccontare: si esibì in un club di Amburgo insieme ai Quarrymen, che altri non erano che i Beatles ai loro esordi.
Il vero successo per
Mino Reitano inizia nel 1966 al Festival di Castrocaro, e continua nel 1967 al Festival di Sanremo, dove si esibisce per la prima volta con la canzone "Non prego per me", canzone bellissima scritta da Mogol e Lucio Battisti.
La sua scalata al successo continua nel 1968 con "Avevo un cuore (che ti amava tanto)" e successivamente con "Una chitarra cento illusioni" che arrivano a essere nei primi posti in hit parade.
Coi soldi di questi suoi primi successi compra un appezzamento di terreno ad Agrate Brianza, e fa costruire una serie di case dove porterà ad abitare tutti i suoi parenti che
erano rimasti in Calabria. Questo appezzamento di terreno si è velocemente trasformato in un quartiere, che oggi è conosciuto ad Agrate Brianza col nome di "Reitanopoli" o appunto "Quartiere Reitano". A Reitanopoli oltre alle abitazioni ha fatto anche costruire un campetto da calcio, dove spesso Mino esercita una delle sue passioni...il calcetto appunto.
Nel 1969 torna per la seconda volta al Festival di Sanremo con "Meglio una sera piangere da solo" cantata in coppia col "Reuccio" Claudio Villa, e nel 1971 vince la rassegna canora Un disco per l'estate con "Era il tempo delle more". Nel 1974 è di nuovo a Sanremo con "Innamorati".
Questi erano gli anni d'oro di Mino Reitano, a
cui seguirono una serie di ottimi piazzamenti e riconoscimenti, come il Cantagiro, il Festivalbar, dischi d'oro e tournèe in tutto il mondo.
Nello stesso tempo è stato compositore di brani per altri grandi interpreti come Mina o Ornella Vanoni. Per altri otto anni inoltre partecipò sempre a Canzonissima, guadagnandosi sempre la finale e classificandosi ai primi posti.
Nel 1979 inoltre compone la sigla del programma condotto da Mike Bongiorno "I Sogni nel Cassetto" in onda all'epoca su TeleMilano.
Inizia anche ad apparire in numerosi show televisivi in quegli anni.
Nel 1977 scrive un romanzo intitolato "Oh Salvatore!"
che riscuote un discreto successo di critica e pubblico.
Sempre nel 1977 precisamente a marzo 1977 sposa Patrizia Vernola e l’evento è ripreso in diretta televisiva dalla Rai. Da Patrizia nel 1978 nasce Giuseppina Elena, e nel 1979 Grazia Benedetta. Nel 1988 presenta a Sanremo quello che diventerà poi probabilmente il suo pezzo più bello e il suo cavallo di battaglia "Italia". Nel 1990 torna per la 5° volta a Sanremo con "Vorrei" e nel 1992 con "Ma ti sei chiesto mai".
Nel 2001 partecipò al Concerto di Primavera tenutosi al Taj Mahal mitico casinò di Atlantic City U.S.A. con altri grandi interpreti come Mario Merola, Anna Calemme e Little Tony.
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Mino ha inoltre partecipato a 7 film dal 1973 al 1999, ma sicuramente la partecipazione più significativa è un cameo nel film "Sono pazzo di Iris Blond" di Carlo Verdone, nel quale interpreta sè stesso con molta autoironia.
Autoironia appunto...questo elemento ha sempre contraddistinto il carattere di Mino Reitano, che ha saputo prendersi in giro. Non tutti apprezzano la musica e le canzoni di Mino Reitano, il quale spesso è stato vittima di sfottò e pregiudizi negativi. A me personalmente è sempre piaciuto, e in ogni sua canzone riesce a trasmettere una carica unica!! Per apprezzare
Mino Reitano bisogna prima sentire alcune delle sue canzoni più belle..tra le mie preferite c'è "Sogno" , "Daradan" , "E se ti voglio" e tantissime altre come "Storia d'amore per due" che ha cantano al programma televisivo "Azzurro" nel 1984, e una delle mie preferite veramente "Il mondo che vorrei" che ha cantato in coppia con Nilla Pizzi penso negli anni 90. In ogni caso io adoro tutte le sue canzoni.
Personalmente l'ho sentito per la prima volta nel programma "La notte vola" di Lorella Cuccarini nel 2001 su Rete4 dove Mino arrivò in finale col suo cavallo di battaglia "
Italia" insieme ad Amedeo Minghi che cantava "1950"...in quella trasmissione oltre a loro 2 è importante ricordare la presenza di una grande artista che ci ha lasciato troppo presto...Giuni Russo!!
Ricordo quando riguardavo la registrazione di quel programma...adoravo vedere quel Mino che correva tra il suo pubblico mentre cantava a squarciagola e stringeva mani ai fans...ricordo quando quasi stava per andare addosso alla telecamera talmente era agitato....mitico!!
Nel 2002 poi la settima e ultima partecipazione a Sanremo con la canzone "La mia canzone" scritto da Pasquale Panella e Alterisio Paoletti. Negli ultimi anni Mino Reitano l'ho visto in diverse trasmissioni RAI...ad esempio ai "Raccomandati" di Carlo Conti...o a "Piazza Grande" condotto da Magalli. Ricordo
anche un'intervista di Piero Chiambretti nel suo programma "Markette" su La7, e soprattutto...ricordo uno speciale su Rai2 nel programma "L'Italia sul 2" dove c'è stata una puntata interamente dedicata a lui...in studio era presente lui contentissimo e anche un po' emozionato, assieme a sua moglie Patrizia Vernola..a cui in passato ha dedicato una canzone meravigliosa dal titolo: "Ora c'è Patrizia" e in quel programma ha detto: "Io nella mia vita c'ho provato solo con una donna...eccola...è mia moglie...mai nessun'altra".
Nel Febbraio 2008 purtroppo al programma di Michele Cucuzza su Rai1 "La Vita in Diretta" viene intervistato un Mino Reitano affaticato e stanco, molto dimagrito e che porta i segni di una pesante malattia (definita da lui un brutto male allo stomaco e che poi era un cancro all'intestino)...viene dedicato a lui uno speciale di mezz'ora che ripropone tutte le tappe della sua vita...i suoi successi...filmati che strappano un sorriso debole e qualche lacrima all'inossidabile Mino!!
La sera del 27 Gennaio 2009 Mino Reitano è morto nella sua casa di Agrate Brianza...ci ha lasciati proprio qualche giorno prima del suo amato Festival di Sanremo, durante il quale è stato ricordato con l'interpretazione di Ornella Vanoni della sua canzone "Una ragione di più", con il premio postumo alla carriera consegnato alla moglie Patrizia e con la "Palma d'oro", il trofeo simbolo della kermesse sanremese. Al funerale svoltosi il 29 Gennaio 2009 tra i vari personaggi che vi hanno preso parte, c'era anche Mike Bongiorno (morto poi a Settembre dello stesso anno) il quale era stato testimone di nozze al matrimonio di Mino e Patrizia. Quando ho scritto questa pagina biografica Mino Reitano stava affrontando la sua malattia...certo le righe precedenti erano diverse, purtroppo ho dovuto sostituirle con la notizia del suo decesso, ma voglio mantenere il finale, quelle parole estrapolate da una magnifica canzone che si intitola "La vita è così" e che vi consiglio di ascoltare, perchè ci invita a non perdere mai le speranze, anche nei momenti più difficili...le speranze, sicuramente quelle che Mino non ha mai perso...tanto è vero che sognava di poter tornare ancora almeno una volta su quel palcoscenico che lo affascinava tanto, quello di Sanremo. Non ti dimenticheremo! Ciao Mino!!

 

  




 


"LA VITA è COSI', PICCOLI ISTANTI,
CHE DANNO ANCORA UN SENSO
A QUESTA NOSTRA FRAGILE REALTA'.
LA VITA è COSI' VIVILA SEMPRE,
E PRIMA O POI ALL'IMPROVVISO
ANCORA TI SORPRENDERA'.
SE INCONTRERAI UN OSTACOLO
NON AGGIRARLO MAI,
MA PENSA CHE I MIRACOLI...
ACCADONO SE VUOI.
COME FUOCO BRUCIA...
IL DOLORE DENTRO ME,
LO SAPRO' DOMARE...
SARO' FORTE ANCHE PER TE"

 

  




 

                                                             Gocio1910